Mozambico: dopo circa 30 anni, arriva il trattato di pace

Il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, ha annunciato, venerdì 31 luglio, che il prossimo giovedì, 1 agosto, firmerà un accordo di pace che terminerà in maniera formale le ostilità con la formazione dell’opposizione, la Renamo, a circa 30 anni dalla fine della guerra civile.
La decisione di Nuysi di siglare, a circa 30 anni dalla fine della guerra civile, l’accordo di pace formale con i suoi ex antagonisti giunge in un momento particolare per il Mozambico, che nel mese di ottobre si recherà alle urne per le elezioni presidenziali, parlamentari e provinciali.
L’accordo che verrà siglato giovedì, inoltre, ha spiegato Nyusi, “segnerà anche la fine degli scontri tra le forze armate del Paese e il gruppo armato del partito di opposizione”. Nonostante la fine della guerra civile, infatti, la sicurezza in Mozambico è tuttora minacciata dagli scontri tra le due forze armate e allo stesso tempo dall’insorgenza dello Stato Islamico nel Nord del Paese.
Stando alle dichiarazioni del presidente mozambicano, l’accordo verrà siglato insieme al leader della forza di opposizione, Ossufo Momade, in un luogo simbolico: la catena montuosa del Gorongosa, nell’area centrale del Paese, roccaforte della Renamo.
Da parte sua, Momade non ha commentato la vicenda. Il leader della Renamo, in carica dallo scorso anno, dopo la morte del leader storico, Afonso Shlakama, tuttavia, non gode di eccessiva popolarità tra i seguaci del partito di opposizione, specie tra quelli della branca militare. Alcuni combattenti hanno recentemente anche pubblicato un video di denuncia per Momade, in cui dichiaravano che non avrebbero deposto le armi fino a quando Momade sarebbe rimasto in carica.
L’obiettivo del governo di Maputo è da anni quello di disarmare i combattenti della Renamo e di reintegrarne alcuni nell’esercito o nella polizia di Stato... continua a leggere