ES.MA.BA.MA

L'associazione ESMABAMA dona all' HCB (Hospital Central de Beira) prodotti alimentari e giocattoli.
L'associazione ESMABAMA in Sofala ha donato ieri prodotti alimentari e giocattoli all'ospedale centrale di Beira (HCB). Un gesto che s’inquadra nell'ambito delle attività di beneficenza portate avanti da questa organizzazione che opera in tre aree: Salute, Educazione e Agrozootecnia in alcune comunità dei distretti (provincie) di Buzi, Chibabawa e Machanga.
Si tratta di 1000 Kg di riso, 20 casse di Lactogen (latte in polvere per lattanti) composte da 12 latte ognuna; 240 Kg di carne bovina, 100 kg di cavoli, fagioli e zucchero, 100 litri di olio di semi.
Si tratta di prodotti destinati esclusivamente alla pediatria della maggiore unita sanitaria della regione centrale del paese.
Una parte di questa donazione, come per esempio fagioli e cavoli, con cui l'associazione ESMABAMA vuole sostenere il miglioramento della dieta alimentare dei ventisei bambini ricoverati per denutrizione acuta o cronica, è frutto della produzione dell'associazione, raccolta dagli studenti convittori delle missioni dell'organizzazione in Barada e Estaquinha (Buzi), Mangunde (Chibabawa) e Machanga.
Il direttore dell'associazione Fabrizio Graglia dice che l'olio, il riso e i giocattoli sono costati poco più di 100.000,00 meticais. I fondi usati derivano dal saldo risultante dall'aumento dei tassi di cambio delle donazioni internazionali destinate all'implementazione di alcune attività nel 2016.
Graglia valuta che il totale della donazione superi i 200.000,00 meticais, spiega che l'iniziativa di offrire questo tipo di donazione all'ospedale e in particolare alla pediatria è nata da alcuni dipendenti e collaboratori che si sono commossi visitando parenti ricoverati con problemi di malnutrizione.
"Il nostro obiettivo è migliorare lo stato di salute dei bambini. Sappiamo che la realtà della povertà urbana è differente da quella rurale, nonostante il nostro lavoro sia nei distretti. Questo gesto è nato da alcuni nostri funzionari che hanno avuto parenti qui ricoverati, ci siamo sensibilizzati e preoccupati, abbiamo quindi ritenuto necessario aiutare anche perché alcuni pazienti sono stati trasferiti qui dai centri di salute dei distretti dove operiamo" Ha spiegato Graglia.
Dal suo canto il rappresentante del direttore del dipartimento di pediatria dell’HCB, Orlando Daniel, che ha ricevuto la donazione, ringrazia ed elogia il gesto, annunciando che sarà sua cura garantire che i prodotti siano inseriti nello "Stock" del reparto in modo da migliorare la nutrizione dei pazienti ricoverati.
"La maggior parte dei bambini ricoverati qui soffre di malnutrizione acuta, alcuni con sintomi di denutrizione cronica, ma principalmente acuta. Ringraziamo il gesto che è un aiuto importante. Ci sono bambini sopra i sei mesi che possono cominciare un’alimentazione artificiale da associare all'allattamento materno, con questa offerta possiamo aiutare il miglioramento della nutrizione" dice riassumendo Daniel.
Secondo uno studio dell'UNICEF in Mozambico più di due su cinque bambini sotto i cinque anni soffrono di denutrizione cronica, che è indice di una nutrizione inadeguata.
La denutrizione non è semplicemente il risultato dell'ingestione di pochi alimenti, ma una combinazione di fattori: insufficienza di proteine, mancanza di vitamine, infezioni e malattie frequenti, poche attenzioni ai cibi, servizi di salute non sempre adeguati, acqua e igiene impropri. (N.d.T. i Servizi di Salute sono gli ospedali e i centri medici che, insieme alle istituzioni, non sempre educano a una buona pratica alimentare e igienica, su come lavarsi le mani, lavare il cibo, o che non basti ad esempio una Fanta per alimentarsi).
La malnutrizione nell'infanzia ha inoltre ripercussioni permanenti nello sviluppo dei bambini; nel paese, circa il 45% dei decessi di bambini sotto i cinque anni è conseguenza della denutrizione. Un bambino malnutrito ha meno probabilità di aver un buon rendimento scolastico ed è più suscettibile a contrarre infezioni e soffrire di malattie croniche in età adulta.